lunedì 25 aprile 2011

LA PRIMA VOLTA

per Claudia, estate 2010



vengo a prenderti stasera, questa notte alle due quando finisci il turno. sarai bella, truccata alla buona davanti allo specchio del posto in cui lavori. starò fuori ad aspettarti in macchina, ritarda pure, non ho fretta: starò aggiustando anch’io i capelli, tirerò la maglietta per farla scollare davanti come va oggi. starò fuori, ma non sarò puro: avrò l’anima bagnata di orgoglio, orgoglio accumulato, e vizio. l’anima frizzante di chi ride dell’amore. anima moderna e letteraria, sempre in tiro, poco sincera. poi uscirai dal portone, lo lascerai dietro senza sbattere, tutto con calma, neanche tu hai fretta. adesso però mi fermo, non sono un indovino. la scaramanzia è il sacro che mi resta. potrà essere ancora tutto nuovo. che tutto succeda come la prima volta. quando gli anni erano pochi. davanti promesse. la prima volta.
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