sabato 5 maggio 2012

QUANDO IMPARANO CHE MIA SORELLA È IN CONVENTO

e vuole farsi suora, per un attimo si prendono il pugno. Poi riflettono un secondo, tirano l'aria, e mi dicono cose del tipo se è la sua strada o se così si sente benealmeno aiuta chi ha bisogno, quando spiego che non si tratta di clausura. Per loro è difficile fare conti del genere, dev'esserci sotto per forza qualcosa. Allora riducono il convento a una forma più radicale di bontà, che tua sorella è brava, e si sentono meglio, fa meno male il pugno. Mia sorella sta giocando tutto il tempo, e poco dopo i venti, è in convento: porta a chi muore la santa Comunione. Torna un poco a bruciare quel pugno: ché lei è pazza, o c'è un Dio risorto, che menata. 
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