sabato 6 ottobre 2012

IL FINESTRINO ABBASSATO

D'ottobre a quell'ora c'era ancora luce. Il giovane stava accartocciato sul sedile a leggere un romanzo, caviglie strette, il finestrino abbassato. 
"Ti sembra? Starei qui alle sei del pomeriggio se guadagnassi qualcosa?"- Che non avesse i soldi che chiedeva gli risultava plausibile: neanche le sigarette teneva, strano, solo filtri e cartine nella borsa a tracolla comprata anni prima al mercato, un portafogli nero Diesel regalato a un compleanno tredicenne, non lo cambiava neanche a pagarlo. Lui un rumeno di circa quarant'anni, la figlioletta appresso, mal pettinata, mal vestita, mal curata. Si puntarono già da trenta metri. "Amico ciao, qualcosa per mangiare". 
Due chiacchiere bastarono, prese e se ne andò dal prete, quel vecchio, tirasse mai fuori due soldi, diceva disgustato.
Tornò che il finestrino era ancora abbassato. "Hai da accendere amico?" chiese porgendogli due Marlboro con gesto abituato. "Te le ha date il prete?" chiese quello che leggeva alle sei del pomeriggio. Uscì dall'auto, chiusa ben bene, sedettero sul marciapiede, parlando per spunti: l'avrebbero voluta entrambi l'Alfa rossa appena parcheggiata. Oh vanità del mondo. 
Buttarono insieme il mozzicone sulla strada. Era l'ora di tornare, leggere ormai non si poteva. 
Rientrò nell'auto, cercando qualcosa. "Tieni", gli disse, "questo è un regalo". Gli porse un libro che ormai ammuffiva,  spiegando che la poesia è la scrittura che va a capo, non come i libri normali, tutti pieni. "Questo si vende?", chiese. "Certo. Dieci euro un vecchio te li può dare. Che abbia le mani dietro la schiena, che guardi le cime e sia del paese. Oppure una donna, qualunque in strada. Ma non quassù, ché qui chi lo voleva l'ha già comprato." 
Il giovane si piegò per chiudere il cruscotto, dove ripose l'accendino. C'era una Madonna dorata in un buco, scolpita in serie, l'aveva scordata. "Portati questa" gli disse, "forse col prete fa da lasciapassare". 
Si salutarono con una stretta di mano. Lui spinse forte indietro la retro, l'uomo l'incitò a spronare il motore. Sorrise dentro il finestrino, due cose in mano. Con un poco poteva lavorare. 
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