28.5.26

Solo chi ama lo può dire

                                                                                                      per Emilio Rentocchini

«L’amore è una lingua che ripassa a inumidire
il ricordo di ogni bacio giovanile»
così mi vien da dire alla domanda
rispondendo a bruciapelo, in assonanza.
Ma l’amore è molto meno intellettuale
di come si può dirlo al ristorante,
una portata sempre al punto di finire –
non patate vicino alla bistecca
ma letame nel posto del contorno. 

da Domestiche abitudini

27.5.26

In quel mondo a parte in cui Guido ama isolarsi, non c'è spazio per frasi sdolcinate. La fanciulla dei suoi desideri se la immagina con la maglietta sporca e gli occhi luminosi. Una creatura solitaria, diversa da tutte le altre, abituata a trattare alla pari con i maschi e a dire parolacce. Nella fantasia è sempre lei a farsi avanti. Senza rivolgergli la parola lo prende per mano e lo conduce con sé in un casolare abbandonato o lungo un canale di scolo, dove - invece di baciarsi - trascorrono il tempo a fumare, passandosi la sigaretta con la stessa brusca confidenza di chi sa già di appartenersi. 

Emidio Clementi, Prima dell'incendio, Playground 2026

8.5.26

Mandami un messaggio prima che venga domani

Mandami un messaggio prima che venga domani
E il nuovo giorno ci costringa in un fast food
Mandami un messaggio tu che sai farmi sognare
Questa notte sarò il tuo nuovo game boy

Datemi un passaggio per fuggire dai locali intelligenti
E dagli sguardi dei clienti
Con le loro auto nuove stretti a donne seminuove
Senza libri e pessimi dj

Oh dj, oh no
Oh dj, love

Mandami un messaggio mentre il falso movimento
Si riposa sogno l'isola di Wight
Pelle di serpente va sicuro tra la gente
In un bagno sta scrivendo Dio è un dj

Oh dj, oh no
Oh dj, love

Partiremo insieme se lo vuoi
Questo oro è finto
Lasceremo insieme se lo vuoi
Questo labirinto
Fuggiremo insieme se lo vuoi
Questo oro è finto

26.2.26

una poesia di Mario Luzi

SENIOR

                  Ai vecchi
tutto è troppo.
Una lacrima nella fenditura
della roccia può vincere
la sete quando è così scarsa. Fine
e vigilia della fine chiedono
poco, parlano basso.
Ma noi, nel pieno dell’età,
nella fornace dei tempi, noi? Pensaci.

da Dal fondo delle campagne, Einaudi, 1968

30.11.25

SEMBRAVA COSI' FACILE EP


1. Due lupi
2. Recoba
3. Plastica
4. Juan
5. Rosari

Giorgio Casali – voci
Carlo Cavicchi – batteria e cori
Fabio Chierici – chitarra elettrica, tastiere, cori, basso in Rosari
Angela Leonardi - cori
Matteo Pellegrini – basso, chitarra elettrica, cori, effetti

Batteria in Rosari: Enrico Bellini
Chitarra solista in Plastica: Mattia Clò

Testi e musica di Giorgio Casali eccetto Due lupi (testo di Fabio Chierici) 
Tutte le tracce sono state registrate e mixate da Matteo Pellegrini tra San Damaso, Formigine e Fiorano Modenese eccetto Rosari, registrata da Enrico Bellini e mixata da Luca A. Rossi 
Masterizzato da Davide Barbi nell’ottobre 2025 

Logo Nancy - Alessandro Benassi
Artwork - Laura Prampolini

Prodotto da Nancy
Dedicato a Beniamino Pellegrini (1949-2025)

SPOTIFY - YOUTUBE - ROCKIT - BANDCAMP

2.11.25

Una madre

Passi più spesso a trovarmi, dopo anni che tentennavi! C’è chi dice che non sentiamo più niente, non è vero, ti stavo aspettando. Sei cresciuta, ti sei fatta bella, m’assomigli. Quelli sono i miei capelli, i miei colori scuri, le guance, stella, non senti. Stai sotto e guardi in alto il nostro posto, mio padre, mia madre, mia sorella. Dimmi chi piangi. Chiedi ancora protezione, chiedi un segno e il segno non arriva. Mi spiace, non ho prove delle mie preghiere. Ti direi che sei come volevo che fossi, ti direi di passare più spesso, venire ogni tanto. Grazie dei fiori, bambina. 

(inedito)

1.7.25

And if a double-decker bus

Come un anno fa
via quei quattro veli
colorati di fiori, di Smiths,
profumo che sopra m’esplode
secondo che dentro implode
come un anno fa
come un muro che cade
via quello straccio di dosso
l’estate è una truffa
e non ritornerà.