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26.3.18

è il bisbiglio della primavera


È il bisbiglio della 
primavera, sospetta 
dove la neve già si scioglie. 

È nuovo il ciclo, quello 
leggero: passano un poco 
stagioni di gelo.


(da Poesie)

25.2.17

La primavera è una pratica di lunghezze
di polmoni più aperti nel sole
sul laborioso procedere di tutto
occhi di madonna, materno
caloroso gonfiamento del ventre 
sempre giorno sempre dopo 
ogni sfascio rossastro 
di tramonto. 

18.4.13

31 POESIE PER LA PRIMAVERA


Hai le sterpaglie e i fieni sulla spalla
presi dal campo dove eravamo stesi.
         Quando rientri in macchina 
e sospiri, porti tutto l'odore di stagione
dall'erba al sole, dal seno al fiore.

(da Poesie: scarica QUI)

15.4.13

tratta l'amore come fosse primavera.
abituarsi senza abituarsi.
lasciala fuori la fine che preme.

31.3.13

[ANCHE DI MATTINA POI SEI BELLA]

Chiara Ferrari, Senza titolo, 2013

Anche di mattina poi sei bella
nella piazza che non fermi i passanti
cui andrebbero venduti i giornali.

Porta bene questo sole di marzo
tirato indietro dall'ora legale.

26.12.12

UN LIBRO DI NATALE PER LA PRIMAVERA

TRENTUNO POESIE D'AMORE A CICLO STAGIONALE CON PREFAZIONE DI CHIARA FERRARI. SCARICA IL LIBRO DA STUDIO PR, GRATUITAMENTE DA QUI.


Oh come sei magra ragazzina
sarebbe facile davvero sentirti
sarebbe un gioco fondersi nel letto
e svegliarsi con un corpo solo.


[...] Roba che chissenefrega delle figure retoriche, che non ci si chiede più se sia una sineddoche o altro. Le parole sono frecce, lineari, semplici, colpiscono al cuore in cinque o meno secondi, per cui anche al lettore poetico esigente consiglio di disporsi alla lettura senza preoccuparsi di snocciolare mano a mano la ricchezza retorica o simbolica o metaforica del contenuto, ed immaginare solo una – una? – tenera e passionale storia d’amore a ciclo stagionale. Stagioni dell’anima? Non sembra proprio. Si tratta piuttosto di veri moti e mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo della terra – Prignano incluso –  nel corso dell'anno, quelli che la scaldano, la bagnano, la raffreddano, la dipingono, la muovono. D’altra parte la terra è, almeno in grammatica, femmina, e da tale la tratta il poeta, tanto da fonderla con il suo oggetto del desiderio, con cui a volte egli stesso si fonde. Certo, quando non si limita ad osservarla da lontano, pieno di gratitudine per il vento che le muove i capelli e la musica che fa muovere tutto il resto.
Sempre fedele alla musica, il poeta, e alla provincia, agli attaccamenti. Lo vedi che non si stanca di scorrazzare per le vie della sua provincia e starsene dai suoi paesaggi bordati di portici o guard-rail.

Le strade private, un cuore privato
pezzi d’asfalto nelle tue pianure;
viuzze, piazzette, gigantesche soste:
amore con zone a viaggio limitato.

Si è sempre figli di qualcuno, anche in arte: Giorgio è figlio certamente della vastità delle sue letture tanto spirituali quanto popolari. In particolare, come mi è inevitabile sottolineare, di un Penna nel suo modo di spiegarci quanto di sacro o peccaminoso si svolge sotto piogge, notti, alberi, occhi. Poetica assimilata per affinità elettiva, ed allo stesso tempo incessante nell’elaborazione, dettata dalle impercettibili ispirazioni quotidiane che più si accordano al suo sentire. Eccolo quindi condensato in un esempio di artigianato della scrittura, e restituito perfettamente al lettore grazie ad uno stile anticonformista, netto, esigente ed ormai inconfondibile.

(dalla prefazione di Chiara Ferrari)
Neonata speranza, promessa mantenuta
cavalchi il ciclo di tutta la natura:
amore! amore! primule uscite!
Sia lode al Signore, all'erba, alla stagione

17.4.11

[FIORI DI CAMPO GIALLI E FILI D'ERBA]


Fiori di campo gialli e fili d'erba
per caso hai lasciato sul mio tappetino.
Ora si seccano per terra come quelli
che si appiattivano nei libri da bambino.

13.3.11

[SE SCORRAZZASSIMO DI LA' DA QUEL PRATO]

Se scorrazzassimo di là da quel prato
vedremmo il letto tra le due colline
più in alto di loro che non sanno niente
per mescolarci con tutte le brine.