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11.9.15

[più delle stelle nel cielo saremo]

per C.

Piango se guardo l'estate al tramonto,
se te ne vai nel tempo;
più delle stelle nel cielo saremo,
un turbinìo di vento. 

28.3.15

C'E' UN ATTIMO CHE PIANGO SUL BANCONE

Sentimento di morte. Di Robby che stringe il bambino di un cliente, lo fa ridere e giocare, sua moglie nelle foto del bar sulla bacheca. Erano belli davvero, quattordici anni fa. Ho Claudia di fianco col pancione, ogni giorno è più bella e più madre. Prima, durante un tour ai piedi delle colline, mi sono fermato e l'ho guardata in mezzo ai fiori di un albero sbocciato. Le ho fatto una foto, l'istante è l'ultimo clip di un film già vissuto di gioia. C'è un attimo che piango sul bancone. La foto di Claudia sulla bacheca del cuore. Potessi io morire in vece, dovessi morire e lasciar tutto stare. 

19.3.15

LA FESTA DEL PAPA'

per P.

Un tempo diverso per fare questi auguri. La prima volta che mia madre li poggia con un fiore, la prima che mio padre li manda prima di sentirli, giocando l'anticipo, di primo mattino. Abbiamo tutti un posto nuovo, un nuovo giorno strano. Mi chiama la nonna per dirlo. E spero ancora, e spero sempre, perché due righe arrivano pure da chi ancora non sa dirle, per mano della madre che lo porta. La prima volta, la prima festa grande. 

2.3.15

[esser giusti è questione dell'amore]

Esser giusti è questione dell'amore
anche quando s'imparano lontani
i due corpi per stanze separati. 

24.2.15

UNA RAGAZZA BELLA

Era un volto noto della mia adolescenza, una ragazza bella che al liceo mi salutava appena, amica di amici, e nulla più. Più volte negli anni avevo provato ad agganciarla nel bar dove lavorava, ma niente.
Non so con quanta convinzione, il 21 di luglio accettò di uscire con me, per guardare un film in una biblioteca di Correggio; aveva un paio di jeans corti. [...]

15.1.15

[imparare a bere]

E arriva la sera che s'impara a bere il vino senza nulla da dover dimenticare, la musica sotto e un bel gusto per la lingua, brindando la vita dell'attesa e del presente, di Claudia che torna e di me che sto sveglio per aprirle...

14.12.14

ho la vista annebbiata e non ho mangiato. il lavoro è preghiera, il lavoro è fatica. pregare è fatica, stare svegli e pronti. perdonare, passar sopra, fare finta di niente. la domenica, dopo il vespro, prima di compieta. ogni lunedì, martedì, giovedì. star pronti. amarla. addormentarsi, risvegliarsi. 

8.11.14

per Claudia

Ricordi quando mancava la casa? 
erano sberle sulle nostre facce,
lacrime dopo a gustarci il perdono.

28.10.14

CENTO VOLTE

E' Dio che ti manda l'invito. Forse tu non volevi mangiare, volevi star magro e continuare a vomitare, a vivacchiare: prendere un po' qua e un po' là, senza aver gioia mai. E poi all'invito aggiunge una donna, che è quella che ha scelto: ed è così bella. Aggiunge i tovaglioli e le posate, ti cuoce i maccheroni, ti mette il piccante. Porta il vino, e nel tavolo ci mette una candela, ti lascia l'accendino, attacca la musica che serve, va bene. Poi tira indietro la sedia, la scosta per te. E' tutto pronto, davvero. 

10.10.14

...e a dispetto di tutto il bene che gli augurò la sera prima, fermò la vettura, abbassò il finestrino e gli mostrò il dito medio. 

3.8.14

In un parco che nessuno conosce

per Claudia


Come due tuttora sconosciuti 
ci prendiamo le misure, le aperture 
alari delle gambe; certo 
è difficile naturalizzare un abbraccio,
starci dentro a vedere che succede,
se qualcosa domesticamente conviene. 

25.4.11

LA PRIMA VOLTA

per Claudia, estate 2010



vengo a prenderti stasera, questa notte alle due quando finisci il turno. sarai bella, truccata alla buona davanti allo specchio del posto in cui lavori. starò fuori ad aspettarti in macchina, ritarda pure, non ho fretta: starò aggiustando anch’io i capelli, tirerò la maglietta per farla scollare davanti come va oggi. starò fuori, ma non sarò puro: avrò l’anima bagnata di orgoglio, orgoglio accumulato, e vizio. l’anima frizzante di chi ride dell’amore. anima moderna e letteraria, sempre in tiro, poco sincera. poi uscirai dal portone, lo lascerai dietro senza sbattere, tutto con calma, neanche tu hai fretta. adesso però mi fermo, non sono un indovino. la scaramanzia è il sacro che mi resta. potrà essere ancora tutto nuovo. che tutto succeda come la prima volta. quando gli anni erano pochi. davanti promesse. la prima volta.