4.12.11

FRATELLANZA


a green plastic watering can, Chiara Ferrari, 2011

Ho buttato tre ricordi dal balcone
consapevole che avrei sporcato la strada
più di quanto non fosse già sporca;
ho pensato che anch'io sarei pronto
a raccogliere i vostri mozziconi. 

1.12.11

PINO DEL MARE


Dalla via che quasi accosta il mare,
curvo dietro il recinto di un fondo selvaggio;
il più vecchio tra gli altri che al cielo
primeggiano sfrontati, rigidi virili.
Dalla base ai monti già piegato
contro il soffio del tempo che lo mena;
resta a ciò che l'accanisce,
dal mare ancora il vento non stronca. 

26.11.11

22.11.11

CROCI PERSONALI, E BACI


E' quella croce sul palco. La solita che ha mille sfumature diverse, anche oggi che torno da Vignola. Dicevamo che Cobain era un puro di cuore, non doveva spaventarci tutto quel dolore. Aveva biondi i capelli belli come un cristo rinascimentale, un filo di barba a volte lo facevano invecchiare. Fango e palco come nostro Signore. Al tempio spaccava i banconi nuovo punk dentro il tempo, era bello e violento il Signore Rabbioso, era bello e i suoi muscoli affilati. Lui era il Cristo fermato alla croce, tutta presa, quasi, il sacrificio dolore. A volte mi chiedo se possa l'arte prendersi gioco della vita personale, quella individuale, se possa diciamo stare pura - come senza peccato, come ferma in giardino immacolata. Ma scartare il verso è impossibile dal resto - la tua biografia, la sua, e la mia. Così bisogna fare dei conti, ricordare il divorzio e la fuga, la malattia l'abbandono, la casa della nonna - oh riportami a casa, nonna. Non passerà mai. Ho il Mio dolore, hai il Tuo dolore. Loro il Loro - prendilo così. Dopo il palco, o sul Calvario, abbiamo tutti bestemmiato a nostro modo. Vieni a tuo modo, se capiscono o non vogliono farlo. Se non pensano alle cose, preghiamo. Con preghiere o canzoni o delle strofe. Siamo cristi sulla stessa legna, diversa è la ruggine sui chiodi.

LUCA CARBONI - CARBONI 1992


stare legati a una cosa è stare legati a nove pezzi, un disco. come essere impregnati di un libro che andava spedito dritto dritto. è qualcosa che si attacca ai finestrini, sul cambio, l'hai sui pedali della macchina dovi ci metti i piedi come i minuti, un disco. c'è la città fuori che promette e mente, sembrava pulita ma la vedi, sono mille ancora le sbarre alle finestre. c'era la collina.
scorre la stagione, anni ventiquattro l'anno scorso. il tempo passa, passa come storie d'amore non finite. non passa il grido dell'amore, c'è bisogno di amore cazzo e nessuno che ti frega. c'era tutta la notte buia e molte strade.

13.11.11

"CHE E' QUASI RICORDO, E IN ODOR DI PASSATO"

Perché rimanere a pensare quando il giorno è quello dopo. Capita solo a volte. Ascolto gli S.C.U.M., molto bellini, sembrano gli Horrors. Li andremo a vedere. Bologna Bologna ma quanto tempo. Ero più giovane tre mesi fa, ieri l'ho visto finalmente. Ho perso il coraggio di comprare i maglioni dai banconi. Quelli colorati, fanno bello il mercato dove la roba costa poco. Forse anch'io ti ho un po' invecchiato, sembravi più cauto davanti alle magliette. Ne hai presa una bianca. 
Poi sulla via principale a camminare fantasmi. Vetrine e gente, luce artificiale. Noi come stranieri antichi, non era nostra la città del viale. Si cercava il treno silenziosi. Le vie traverse per tornare al porto, poi piazza Marco Biagi.
Quando il giorno è quello dopo, capita a volte. Che i ricordi dei passi nel mercato, il caffè dalla stazione, tornino puliti e precisi come un'ora. Fotografie antiche 24 ore danzano fluttuanti come tastiere,  sono nuove atmosfere. Cantano e si stanziano gli istanti a rivederli. Chi sa poi perché si piange. 

30.10.11

TU SEI LA PATRIA CHE IO

tu sei la patria che io
condannato senza terra senza cuore
torno nei sogni a calpestare.
anche oggi scavo tane.

28.10.11

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine".

Paolo di Tarso, Prima lettera ai Corinzi, 13.1-13

5.10.11

A HUGE EVER GROWING PULSATING BRAIN


Siamo quasi tre soli a questo mondo
se il mattino si aggiunge ai due respiri
nella stanza che manca di persiane.

28.9.11

IL ROMAGNOLO: L'ARGINE, FUSCHINI & IL VESCOVO BALDASSARRI


Giovanni Lugaresi ha firmato una recensione sulla mia tesi "Il Romagnolo. Un settimanale cattolico nel post Concilio (1970-1985)". L'articolo, intitolato "Il nulla di monsignor Baldassarri", è apparso sulla Voce di Romagna nel numero del 19 settembre 2011. 
Ricordo che il primo di novembre uscirà per l'editore Marsilio la prima biografia su Francesco Fuschini, sacerdote ravennate, penna geniale della narrativa italiana. Il volume, intitolato "Un prete e un cane in paradiso", è stato scritto dal giornalista di Avvenire Franco Gabici.

24.9.11

CRASH

Foto Chiara Ferrari
Noi fuori dal locale, è tardi, si aspetta di andare a dormire nel letto, lenzuola e coperte, fa freddo, è l’autunno. Serviranno di certo come adesso la sigaretta, le mie finite, le tue finite, arrivano loro a braccetto, barcollano. Grazie, le Winston, vanno bene lo stesso, anzi grazie davvero ne prendiamo anche quattro e lui chiede se vogliamo anche un rene ma niente, no, il rene non serve, davvero, ma grazie lo stesso. Dio li fa poi li accoppia, dico, davvero sono belli, stanno bene insieme, davvero equilibrati, davvero non sappiamo chi tiene su l’altro, è uguale, una bella coppia, Dio non ha sbagliato ancora, anzi, sono finiti stamattina sul giornale. 

14.9.11

POESIA D'AMORE STILE CUMMINGS

per S.

gio non li ascolta oggi i rancid
però balla una canzone di ander-wOrld
immaginandosi come e.cummings
per lei che scrivere poesie d'amore
        (lei che è un fiore
        che cade
        dal balcone
        fa rumore

9.9.11

IS THIS IT?


I missed the last bus, I'll take the next train
I try but you see, it's hard to explain
I say the right things, but act the wrong way
I like it right here, but I cannot stay
I watch the TV, forget what I'm told
Well, I am too young, and they are too old
The joke is on you, this place is a zoo
"You're right it's true"

Questo disco ha dieci anni. Io e te ne avevamo 15. Lo ascoltavamo a 17, lo mettiamo su adesso. Perchè noi a scuola ci andiamo ancora, avremo sempre una corriera da prendere che ci sbatte alle sette. Qualsiasi corriera. Nella tua si parlerà tedesco, è la stessa. Quel male proviamo a spiegarlo con gli orari imposti. Lo sai che c'è altro. Loro diranno che il nostro Sergent Pepper è poco, ma loro sono vecchi. Non sappiamo cos'è il partito, siamo singoli senza coscienza. E la corriera. Loro si sentono grandi per poco: hanno la casa e la paga - tengono il lusso di non disturbare nessuno. Noi siamo germogli. Non sapremmo che fare. Eterni germogli, crescano loro e muoiano stanchi. Crepino uomini, noi siamo deboli. Quasi femmine, e una corriera da prendere.

8.9.11

VOCE DELLA LUNA



1.
ho notti splendide da doverti raccontare.
notti buie col lampione sul balcone,
di luci di stanze sottoterra fioche.
notti ubriache di tane e ripostigli
nella mia casa, dove finisce l'estate.

2.
Il tempo passato sta passando
sono decine di messaggi in bacheca
postati in ordine cronologico inverso
e tu, che sei voceDellaLuna,
rimarrai sempre anche molto
sommersa di parole, nascosta
fino a quando una notte 
lacrimosa tornerò a spogliarti
sfogliando pagine come un gambero
per dire: com'eri bella bambina.