4.9.14

19 paintings / 19 poems al Poesia Festival

Andrea Chiesi, Ucronie 17, 2013
Allestita per l’Italian Cultural Insitute di New York la scorsa primavera, approda a Poesia Festival la mostra che l’artista Andrea Chiesi ha proposto in occasione del conferimento del Gotham Prize. Parte integrante dell’operazione è il catalogo dal titolo 19 paintings 19 poems, contenente 19 opere dell’artista e altrettanti testi del giovane poeta modenese Giorgio Casali. «Non si tratta, in realtà, di un semplice catalogo, ma di un libro vero e proprio nato dalla nostra collaborazione» dice Giorgio Casali, che interrogando i dipinti di Chiesi ha ideato una vicenda in 19 poesie. «In uno scorrere cronologico extratemporale, ogni verso testimonia il viaggio di un’anima nel Purgatorio, sulla via di una sofferta purificazione. Dalle rovine di città consumate, tra “catrami e banchine / ed assi di legno ammuffite”, dal cadavere di un luna park fantasma ormai teatro di fiori e liturgie funebri, di istanti “senza tacche né giri d’orologio”, tra archivi e biblioteche abbandonate, la poesia comprende la vanità del mondo e comincia faticosamente ad accettare la luce cui deve abituarsi per potersi pulire, imbiancare, purificare. E proprio la ricerca della luce, che non sempre si manifesta in tutta evidenza, diventa interrogazione e dialogo profondo con l’eterno».

La mostra si terrà al Castello di Levizzano Rangone (MO). L’evento di inaugurazione sarà venerdì 26 settembre alle ore 18.30 con il vernissage, seguito dalla performance di Giorgio Casali e dei Siegfried (Div.Sehnsucht) alle 19. La mostra rimarrà aperta sabato e domenica dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

info qui.

31.8.14

[prove tecniche di trasmissione]

Foto Vittorio Ferrari

[...] Da quel momento fu come se diffidassi di Gesù. In un colloquio mattutino dissi a Gesù: <<Gesù, non sei per caso un'illusione?>>. Gesù mi rispose: <<Il Mio amore non delude nessuno>>.
Santa Maria Faustina Kowalska, Diario, 1981

21.8.14

SULLA COLLINA

Sulla collina: ti basta pochissimo da dove abiti,
pochi minuti per fogliano, pochi per rocca
verso serramazzoni;
di notte non passa nessuno,
senza luci davanti non si vede niente.
Non c'è rumore, non c'è polizia,
stasera non hai voglia di dormire

(notte provincia)

16.8.14

[...] a spirit of pure poetry
is living in this stone and wood house with me
the image of the poet's in the breeze

Lou Reed, The blue mask, 1982

3.8.14

In un parco che nessuno conosce

per Claudia


Come due tuttora sconosciuti 
ci prendiamo le misure, le aperture 
alari delle gambe; certo 
è difficile naturalizzare un abbraccio,
starci dentro a vedere che succede,
se qualcosa domesticamente conviene. 

28.7.14

[evito i ma, associo ogni frase all'altra congiungendo con e. È un patrimonio che cresce, aggiunge senza togliere, senza dividere e farsi male]

25.7.14

LUGLIO

resta luglio 
a stuzzicare le voglie della sera,
la fame di terra e di mani
sporcate del verde dell'erba dei prati

(notte provincia)
[potremmo dirci certe cose da fare accapponar la pelle]

18.7.14

Che male adesso questa luce che non vedo,
la luce che passa dagli occhi
e mi pulisce il cuore:
fa male scrostare - fa bene.
Io sono un vecchio corpo da svuotare. 

(19 painting 19 poems, Italian Cultural Institute in New York, 2014)

23.6.14

VOCI DEL VERBO VA BENE

Federico Lombardo, Disegno 2, 2013
cambiamo lavoro ogni due mesi. quando c'è. spesso a chiamata. ci chiamano. se va bene ogni mattina. se va meglio anche dopo mezzogiorno. oppure di notte. facciamo di tutto. siamo disposti. a rientrare con la maglietta sporca. con le mani nere. con la faccia nera. ci lamentiamo. non ci lamentiamo. non serve a niente. va bene così. facciamo corsi. li paghiamo. abbiamo studiato. studiamo. abbiamo centocinque. abbiamo centodieci. va bene così. che ci sbattano pure. ci han detto che la repubblica è fondata sul lavoro. che siamo tutti uguali. che libertà è partecipare. qualcuno è abilitato. qualcuno ci prova. qualcuno non è pagato. stiamo al gioco. non c'è altro gioco. ci hanno detto bamboccioni. lo pensano ancora. leggiamo libri. guardiamo film. facciamo radio. scriviamo recensioni. scriviamo poesie. leggiamo in piazza poesie. condividiamo. gratis, gratis, gratis. sappiamo piangere. possiamo pregare. facciamo esperienza. abbiamo paura. va bene lo stesso. va bene così. il mondo è questo. la cosa è questa. ma non dicano che abbiamo del tempo. che non facciamo niente. voci del verbo. così non va bene. 

11.6.14

Entro ti prego che sentiamo il mare

Entro ti prego che sentiamo il mare
le onde l'azzurro l'istante più lontano
di te scollinante che sei tangenziale
che corro cavalco centoventi all'ora
e piano, più piano, la luna, pianura.

(sotto fasi lunari)

3.6.14

una lettura delle canzonette mortali di giovanni raboni

La lettura di "Canzonette mortali", un classico di Raboni edito da Crocetti nel 1986 ed ora compreso nell'antologia Garzanti "Tutte le poesie (1951-1998)". 

Una puntata di Bankshot, andata in onda su Radio Antenna1 il 2 giugno 2014.