31.1.22

casa non è un dove, ma piuttosto un chi

[...] Tra la morte e la strada Casali mappa una vita in relazione, che la sua penna non esita a imprigionare in versi dalla sagace ironia, tratteggiando con un ritmo mai banale istantanee di una quotidianità domestica eppure estremamente desiderabile, anche quando faticosa, anche se dolorosa. La celebrazione di ciò che è vissuto e iterato è commuovente ai limiti dell’assurdo: abituali sono i passi percorsi per le stanze, quotidiane le guerre fredde, un gesto alla finestra si fa simbolo di patria, mentre alcune presenze costanti sembrano fermare il tempo riempiendolo di significato. E in questo tempo, ripetuto ma che di fatto scorre, la bellezza è insita nel già detto, nel già fatto, nello scoprire ogni giorno quel concetto banale eppure mai scontato per cui casa non è un dove, ma piuttosto un chi.

Una nota di Martina Toppi a Domestiche abitudini su AlmaPoesia

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