3.6.17
23.5.17
13.5.17
DUE BAMBINI ALLA MESSA IN RITO ANTICO
"Profezia dell'Amore misericordioso del Padre, Maestra dell'Annuncio della Buona Novella del Figlio, Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo, insegnaci, in questa valle di gioie e di dolori, le verità eterne che il Padre rivela ai piccoli."
dalla preghiera del Centenario delle apparizioni 1917-2017
Alla Messa in rito antico andiamo qualche volta, poche a dir la verità, ma capita almeno ogni sei, massimo sette settimane. Oggi, centenario della prima apparizione a Fatima, sono andato con Paolo, il mio vivacissimo bimbo di ventidue mesi, nell'unica parrocchia diocesana dove il parroco celebra anche nella forma straordinaria. Avevo deciso questa volta di non seguire il latino dal libretto a disposizione dei fedeli, non cercare di tradurre al volo o recitare nel miglior tempo le poche risposte riservate all'assemblea rincorrendo i miei lontani e scarsi studi liceali della lingua; avevo deciso di rifarmi bambino, guardare davanti e intorno captando movimenti e segni, imparando di sguardi e di rimandi come fossi alla mia prima Messa, seguendo così: senza sapienza, come il mio bambino. Che intanto, dal primo Dominus vobiscum s'era messo a giocare con la sua macchinina, il tùtù, facendola girare lungo tutto il banco, ma in un modo silenzioso, persino durante l'omelia del prete che chiamava alla preghiera e al sacrificio, come chiede la Madonna da cent'anni per andare e far andare in paradiso. Non cercavo di tradurre dal messale, guardavo avanti, verso l'altare, come il prete e i chierichetti e come gli altri nella chiesa; sempre più bambino, dicevo l'amen quando lo sentivo arrivare, genuflettevo se genufletteva il mio vicino; e intanto controllavo Paoletto che lasciava cadere un santino di Maria oltre lo schienale di fronte, faceva due passi, lo raccoglieva, tornava al suo posto e ributtava il santino oltre lo schienale; poi rifaceva due passi per raccoglierlo di nuovo e così via, in un modo ancora tutto silenzioso, anche quando dice "cacca" storcendo il labbro un po' seccato o quando riconosciuta la grande croce sopra l'altare me la indica dicendo "Giugiù", e io gli dico "bravo, sì, è Gesù". Dopo il Santus, poi, mi sono inginocchiato e così sono rimasto per tutta la calma, silenziosa liturgia di consacrazione: guardavo la croce sull'altare, l'imposizione del prete sul pane diventato Pane consacrato, i segni della croce su quel Corpo vivo e Sacrificio, e così sulle ginocchia ero leggero, commosso nel silenzio vicino all'altare e vicino a quel Pane. L'altro miracolo, che da qualche minuto avevo perso di vista, era invece al mio fianco, Paolo, che proprio in quei minuti di silenzio aveva abbandonato il suo santino: le braccia appollaiate sullo schienale di fronte e le pèppe ben piantate sull'inginocchiatoio, a suo modo chino guardava dritto a lui l'altare e credo quel Pane e aveva come me le mani giunte, almeno quasi, di certo mi imitava. E dire che a Messa lo portiamo ogni domenica: ma vederlo così, capire dai gesti e dal silenzio il momento più cruciale, è stato solo oggi in questa preghiera, in questo sacro rito nel giorno di Maria. Per la prima volta ho visto il mio bimbo guardare da solo Gesù vivo sull'altare... Ite, missa est.
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16.4.17
23.3.17
NEL CD DEI DIVISIONE SEHNSUCHT
CD - BLUCHER RECORDS/LIBRI DA BRUCIARE - 2017
Ecco il disco di debutto dei Divisione Sehnsucht, il gruppo di Giovanni Leo Leonardi, "nato come sorta di sonorizzazione delle poesie di Giorgio Casali e delle opere del pittore contemporaneo Andrea Chiesi".
Track 4: MY OWN WAY (testo di Giorgio Casali)
Qui una recensione su "Ondarock" in cui viene citato il testo.
Qui una recensione su "Versacrum". Qui il disco nel database di "Discogs". Qui la canzone interamente ascoltabile.
Ecco il disco di debutto dei Divisione Sehnsucht, il gruppo di Giovanni Leo Leonardi, "nato come sorta di sonorizzazione delle poesie di Giorgio Casali e delle opere del pittore contemporaneo Andrea Chiesi".
Track 4: MY OWN WAY (testo di Giorgio Casali)
Qui una recensione su "Ondarock" in cui viene citato il testo.
Qui una recensione su "Versacrum". Qui il disco nel database di "Discogs". Qui la canzone interamente ascoltabile.
25.2.17
16.1.17
17.12.16
Astro incarnato nell'umane tenebre
Questo pulcino tra due paglie
è nato nel sangue, tra due gambe
come, cristo, un povero qualunque
e guardo nei suoi occhi ancora scuri
lo sento che mi manca nello sguardo
mi vedo, mi ritrovo qui nel tempo
poco prima che un gallo canti.
(inedito pubblicato per i presepi di Marco Bonechi a Fiorano e Carpi, Natale 2016)
è nato nel sangue, tra due gambe
come, cristo, un povero qualunque
e guardo nei suoi occhi ancora scuri
lo sento che mi manca nello sguardo
mi vedo, mi ritrovo qui nel tempo
poco prima che un gallo canti.
(inedito pubblicato per i presepi di Marco Bonechi a Fiorano e Carpi, Natale 2016)
10.12.16
una poesia di francesco iannone
asticella
di faggio se eserciti una forza superiore ad un soffio
vince il secco.
Fai sedere il re. E' lui che
ti ingemma le punte dei rami. Domani
abbonderanno le albicocche.
Pietra lavica, Nino Aragno editore, 2016
20.11.16
LA POESIA E' GIOVANE
con
Giorgio Casali e Kabir Yusuf Abukar
accompagnamento musicale del maestro
Massimo Nalbandian
Nel 1975, nel discorso che tenne all'Accademia di Svezia in occasione del conferimento del Nobel, Eugenio Montale definì la poesia "la più discreta delle arti". Non si può certo dire che in questi quarant'anni le cose siano cambiate: se allora la poesia era un'arte poco appariscente, oggi è quasi invisibile, oscurata da linguaggi molto più conosciuti e ritenuta, a torto, una materia per specialisti. E tuttavia chi si avvicina al mondo dei festival e dei premi letterari e comincia a frequentare le librerie, trova tante raccolte fresche di stampa da sfogliare e scopre un pianeta sommerso e densamente popolato di autori e di lettori di versi. La poesia è poco conosciuta ma è davvero "giovane", perché i giovani la cercano e la scrivono e con il loro interesse dimostrano la vitalità di un genere che resiste anche fuori dalle accademie.
Donata Ghermandi, docente liceale ed esperta di poesia, presenta due giovani esordienti modenesi, Giorgio Casali e Kabir Yusuf Abukar, che leggono i loro testi e raccontano il loro rapporto con la scrittura. info qui
19.11.16
tre poesie del diarietto cattolico tradotte in spagnolo
Tre poesie del Diarietto cattolico sono state tradotte da Antonio Nazzaro per il CENTRO CULTURAL TINA MODOTTI: le poesie.
26.10.16
Morte di un fiorista
da qualche parte,
per Roberto Montorsi
Sei morto violento, in uno schianto
e come facevi a immaginarlo
proprio a Reggio – la notte,
… le tre, le quattro?
Avevi certo uno sdegno di morire
ma è stato un colpo, lo sparo di un fucile
– adesso è vuoto il tuo negozio
l’attività dei fiori.
2.10.16
19 ottobre Diarietto cattolico al Ribalta
LETTERATURA RIBALTABILE
Presentazione del Diarietto cattolico
Dialoga con l'autore Mariapia Cavani.
Musica dei Div. Sehnsucht
Ingresso libero con tessera arci
Il RIBALTA è in via Zenzano a Vignola
Info QUI
Presentazione del Diarietto cattolico
Dialoga con l'autore Mariapia Cavani.
Musica dei Div. Sehnsucht
Ingresso libero con tessera arci
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