2.4.22

una poesia di angelo fiocchi

Il lontano rintocca nel presente
minuti suoi nettissime distanze
come tra morte ed indugiate e vita
scandita a palmi d'oro estese quanto
giardini d'età tarda e infanzia in fosche 
endemica foreste incresce il tanto
perdersi nel mai raggiunto ritrovarsi
riservato dal passar dell'ore
fuor di passato a giorno

Angelo Fiocchi, Altr'atto, L'arzanà, 1989

10.2.22

il mistero dell’esserci nel mondo


Una sorta di basso continuo – fatto di voci e citazioni musicali che vanno dai Cccp di Giovanni Lindo Ferretti ai Velvet Underground – attraversa le Domestiche abitudini di Giorgio Casali (Domestiche abitudini. Poesie 2004-2019, Contatti 2020). I numerosi riferimenti musicali che percorrono queste poesie mi hanno ricordato per analogia il sound della scrittura di Tondelli – emiliano come Casali – con le sue colonne sonore a fare da sfondo all’epica adriatica di un romanzo come Rimini. [...]

Una nota di Massimiliano Mandorlo a Domestiche abitudini sul Sussidiario.

31.1.22

casa non è un dove, ma piuttosto un chi

[...] Tra la morte e la strada Casali mappa una vita in relazione, che la sua penna non esita a imprigionare in versi dalla sagace ironia, tratteggiando con un ritmo mai banale istantanee di una quotidianità domestica eppure estremamente desiderabile, anche quando faticosa, anche se dolorosa. La celebrazione di ciò che è vissuto e iterato è commuovente ai limiti dell’assurdo: abituali sono i passi percorsi per le stanze, quotidiane le guerre fredde, un gesto alla finestra si fa simbolo di patria, mentre alcune presenze costanti sembrano fermare il tempo riempiendolo di significato. E in questo tempo, ripetuto ma che di fatto scorre, la bellezza è insita nel già detto, nel già fatto, nello scoprire ogni giorno quel concetto banale eppure mai scontato per cui casa non è un dove, ma piuttosto un chi.

Una nota di Martina Toppi a Domestiche abitudini su AlmaPoesia. 

17.12.21

ti sia vicino il paradiso



Quando devi ritornare
non c’è pace dov’eri
non c’è pace dove vai
hai sempre una canzone nel lettore
che continui a ripostare.

Dublino, 2014

ciao monnie

8.12.21

[...] ormai non mi facevo più vedere nemmeno sulla spiaggia. Mi bastava, e ne avevo d'avanzo, essere costretto durante i pranzi ad ascoltare mio padre, il quale, in vana polemica con gli articoli velenosi che di continuo leggeva sui giornali, si intestava a enumerare i « meriti patriottici » degli ebrei italiani, tutti, o quasi - non faceva che ripeterlo, spalancando gli occhi azzurri-, stati sempre « ottimi fascisti ». Anche io, insomma, ero disperato. Mi sforzavo di tirare avanti con la preparazione del mio esame. Ma compivo soprattutto lunghissime scorribande in bicicletta sulle colline dell'entroterra. 

Giorgio Bassani, Il Romanzo di Ferrara, Mondadori, 1980

13.10.21

una poesia di domestiche abitudini tradotta in spagnolo

‘96 de Giorgio Casali (Italia) espa/ita


Ha muerto antes de morir,
sanado un día para seguir
adelante y morir un día más.
Y allí, niño, he sabido
del final, qué cosa es la tierra
y qué cosa es el cielo: muere, mi padre,
antes de morir.



Traduzione: Antonio Nazzaro
Per la versione originale in italiano clicca qui. 

3.9.21

Sui Muri di Lavacchio


Le poesie vincitrici (compresa la mia quartina) sono state stampate su ceramica e collocate sul muro di Lavacchio accanto ai pannelli pittorici selezionati dalla Biennale d'Arte. 

Nella mattinata del 5 settembre, alle ore 10, si terrà una VISITA GUIDATA AL BORGO DIPINTO a cura del Prof. Andrea Pini e della Dott.ssa Simona Negrini.  

L'evento è libero, non verrà richiesto il "green pass". 

--- 

Si consiglia la 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙤𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 : Uit Pavullo 0536.29964 || uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

INFO QUI.