10.2.22

il mistero dell’esserci nel mondo


Una sorta di basso continuo – fatto di voci e citazioni musicali che vanno dai Cccp di Giovanni Lindo Ferretti ai Velvet Underground – attraversa le Domestiche abitudini di Giorgio Casali (Domestiche abitudini. Poesie 2004-2019, Contatti 2020). I numerosi riferimenti musicali che percorrono queste poesie mi hanno ricordato per analogia il sound della scrittura di Tondelli – emiliano come Casali – con le sue colonne sonore a fare da sfondo all’epica adriatica di un romanzo come Rimini. [...]

Una nota di Massimiliano Mandorlo a Domestiche abitudini sul Sussidiario.

31.1.22

casa non è un dove, ma piuttosto un chi

[...] Tra la morte e la strada Casali mappa una vita in relazione, che la sua penna non esita a imprigionare in versi dalla sagace ironia, tratteggiando con un ritmo mai banale istantanee di una quotidianità domestica eppure estremamente desiderabile, anche quando faticosa, anche se dolorosa. La celebrazione di ciò che è vissuto e iterato è commuovente ai limiti dell’assurdo: abituali sono i passi percorsi per le stanze, quotidiane le guerre fredde, un gesto alla finestra si fa simbolo di patria, mentre alcune presenze costanti sembrano fermare il tempo riempiendolo di significato. E in questo tempo, ripetuto ma che di fatto scorre, la bellezza è insita nel già detto, nel già fatto, nello scoprire ogni giorno quel concetto banale eppure mai scontato per cui casa non è un dove, ma piuttosto un chi.

Una nota di Martina Toppi a Domestiche abitudini su AlmaPoesia. 

17.12.21

ti sia vicino il paradiso



Quando devi ritornare
non c’è pace dov’eri
non c’è pace dove vai
hai sempre una canzone nel lettore
che continui a ripostare.

Dublino, 2014

ciao monnie

8.12.21

[...] ormai non mi facevo più vedere nemmeno sulla spiaggia. Mi bastava, e ne avevo d'avanzo, essere costretto durante i pranzi ad ascoltare mio padre, il quale, in vana polemica con gli articoli velenosi che di continuo leggeva sui giornali, si intestava a enumerare i « meriti patriottici » degli ebrei italiani, tutti, o quasi - non faceva che ripeterlo, spalancando gli occhi azzurri-, stati sempre « ottimi fascisti ». Anche io, insomma, ero disperato. Mi sforzavo di tirare avanti con la preparazione del mio esame. Ma compivo soprattutto lunghissime scorribande in bicicletta sulle colline dell'entroterra. 

Giorgio Bassani, Il Romanzo di Ferrara, Mondadori, 1980

13.10.21

una poesia di domestiche abitudini tradotta in spagnolo

‘96 de Giorgio Casali (Italia) espa/ita


Ha muerto antes de morir,
sanado un día para seguir
adelante y morir un día más.
Y allí, niño, he sabido
del final, qué cosa es la tierra
y qué cosa es el cielo: muere, mi padre,
antes de morir.



Traduzione: Antonio Nazzaro
Per la versione originale in italiano clicca qui. 

3.9.21

Sui Muri di Lavacchio


Le poesie vincitrici (compresa la mia quartina) sono state stampate su ceramica e collocate sul muro di Lavacchio accanto ai pannelli pittorici selezionati dalla Biennale d'Arte. 

Nella mattinata del 5 settembre, alle ore 10, si terrà una VISITA GUIDATA AL BORGO DIPINTO a cura del Prof. Andrea Pini e della Dott.ssa Simona Negrini.  

L'evento è libero, non verrà richiesto il "green pass". 

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Si consiglia la 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙤𝙩𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 : Uit Pavullo 0536.29964 || uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

INFO QUI.

1.9.21

Sui Muri di Lavacchio.


Ecco i nomi dei 16 vincitori: Marco Bini primo classificato, a seguire: Maria Elisa Servadei, Franco Insalaco, Giulia Colli, Giorgio Casali, Elisa Nanini, Fabrizio Tagliaferri, Rodolfo Mattioli, Agnese Galli, Fabio Chierici, Kevin Bedonni, Matteo Madrigali, Mauro Corticelli, Samantha Benedetti, Stefano Serri, Gianpaolo Anderlini. 

Le poesie dei vincitori verranno, entro il mese di settembre, collocate sul muro di Lavacchio accanto ai pannelli pittorici selezionati dalla Biennale d’Arte. Le poesie verranno stampate su ceramica grazie al supporto della INCO Industria Colori S.p.A. colorificio ceramico di Montebonello, che si contraddistingue per ricerca, sviluppo ed innovazione.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Pavullo, promotore ed ideatore della Biennale, curerà inoltre la pubblicazione di un libro di poesie contenente le composizioni poetiche vincitrici.

Due gli eventi imperdibili della Biennale di Poesia:

Domenica 5 settembre, h.16.00: Evento Poesia Festival: Premiazione Biennale di Poesia “Sui muri di Lavacchio”. I vincitori leggeranno le loro poesie. Interventi di Roberto Alperoli, Federico Carrera, Emilio Rentocchini, membri della giuria. A seguire concerto di Francesco Benozzo, arpa celtica. Degustazioni a cura dell’Associazione Il Borgo di Lavacchio (in caso di maltempo l’evento si terrà presso la chiesa di S. Anna di Lavacchio).

Sabato 25 settembre, h 16.00: Presentazione del Libro di Poesie dei sedici vincitori, a seguire, alle ore 18.00 Concerto “TrioPinto” con Michele Vignali (sassofoni), Emiliano Pintori (organo), Fabio Grandi (batteria) a cura dell’Associazione Jazz di Modena.

INFO SULL'INIZIATIVA QUI.

Come ho spiegato qui qualche tempo fa, ed essendo richiesta a me e al pubblico l'esibizione del "green pass" ai sensi del discriminatorio Decreto Legge del 23 luglio, non parteciperò a questi eventi.

23.8.21

Alla fine di ogni verso


Ancora "Notte provincia", ancora dieci (undici, se ritorno ai momenti della sua scrittura) anni fa. Parla dell'ispirazione, questa poesia, della fedeltà all'inizio creativo (la risposta alla "voce che soffia dentro il cuore" è nient'altro che prendere la biro e mettersi a scrivere, istantaneamente, prima che torni il silenzio). Un tale un giorno disse che i suoi libri non erano che assemblaggi di poesie più diverse, e che molte di quelle stesse poesie non erano che ricombinamenti di strofe prese qua e mischiate là, un ripescaggio continuo che al tempo mi turbò, e mi fece molto pensare: poteva esser così la risposta alla "voce che soffia"? C'era la voce, oppure no? Poteva la poesia nascere così, nel vetro di un laboratorio, senza amore... senza poesia? Forse, al tempo pensavo "estremamente". Ma sinceramente e dolorosamente rimanevo dubitante (in senso positivo) sui motivi dello scrivere (non ho smesso ancora di farlo), sulla sua necessità. Al tempo scelsi per questo libro, Notte provincia, la sua "via grezza". E quindi la fedeltà - quasi assoluta - alla prima risposta: ai primi versi, alla prima chiusa: nella sostanza, alla prima stesura. Alla "brutta" del bambino. Passano gli anni, e quella fedeltà "al primo istante" rimane in ogni nuova poesia che scrivo, ma in un modo rinnovato di cui parlerò. Per questo, nonostante tutti i dubbi e le trasformazioni, non ho mai abiurato questi versi, lo spirito di questi versi...

13.8.21

29 agosto - non partecipazione

Come ho spiegato qui, ed essendo richiesta l'esibizione del "green pass" ai sensi del Decreto Legge del 23 luglio, non parteciperò a questo evento. 

info qui.